La riunificazione delle due Germanie 

 

3 ottobre 1990: è il giorno della riunificazione della Germania. I cinque lander si ricostituiscono e aderiscono formalmente alla Repubblica Federale Tedesca (Germania ovest), scegliendo tra le due opzioni di costituzione quella della Germania ovest (Grundgesetz). 

 

Il 3 ottobre del 1990 le due Germanie si riuniscono. A circa un anno dalla caduta del Muro di Berlino - 9 novembre 1989 - le due Germanie tornano ad essere una sola nazione. In questa data i cinque lander (Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania Occidentale, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia) della Repubblica Democratica Tedesca (nota come Germania dell’est) firmano il “Trattato di unificazione”, aderendo alla Repubblica Federale di Germania (l’ovest). Tecnicamente si tratta di un’annessione dell’est da parte della Germania Occidentale, e questo provoca nei tedeschi della RDT un iniziale malcontento.

Il processo che ha fatto maturare questa decisione ha avuto il suo punto di svolta nel 1985, con l’avvento della politica riformista di Mikhail Gorbacev, che oltre a cambiare la fisionomia dell’Unione Sovietica, ha ispirato un movimento di riforme nei paesi posti sotto l’influenza dell’ex Urss.

L’ultimo via libera all’unificazione è arrivato il 12 settembre del 1990, con la firma del “Trattato sullo stato finale della Germania” da parte di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica; quest’ultima ha inoltre dato il via libera all’entrata della nuova Germania nella NATO, alla condizione che non vengano stanziate truppe nella parte orientale.

Nel dicembre dello stesso anno si tengono dunque le prime elezioni libere, cui prendono parte tutti gli elettori tedeschi, premiando la coalizione di governo guidata dal Cancelliere Helmut Kohl.

L’enorme gap economico e industriale tra ovest ed est si ridurrà gradualmente negli anni, come pure tenderà ad attenuarsi lo spopolamento dell’est, inizialmente povero, in favore dell’ovest ricco.